In questo articolo, esploreremo un ventaglio di opzioni per il secondo piatto di Pasqua, partendo dalla regina indiscussa, l'agnello, per poi avventurarci in alternative di carne altrettanto gustose, creazioni vegetariane che celebrano i sapori della primavera, e raffinate proposte di pesce per un tocco di leggerezza. Che tu sia un purista della tradizione o un innovatore ai fornelli, troverai l'ispirazione perfetta per il tuo menù.
Il secondo di Pasqua: idee e ricette per un menù indimenticabile, dalla tradizione all'innovazione
- L'agnello è il protagonista tradizionale, ma esistono molte alternative di carne come arista, vitello e capretto.
- La Pasqua offre anche deliziose opzioni vegetariane e vegane, con ingredienti di stagione come carciofi e asparagi.
- Per un pranzo più leggero, i secondi di pesce al forno rappresentano una scelta raffinata e gustosa.
- Le ricette proposte includono consigli per marinature e tecniche di cottura per carni tenere e sapori delicati.
- Non mancano suggerimenti per contorni sfiziosi e abbinamenti vino-cibo per esaltare ogni piatto.
Il secondo piatto di Pasqua rappresenta il cuore pulsante del pranzo, il momento in cui la famiglia si riunisce attorno alla tavola per condividere sapori e tradizioni. La scelta giusta può trasformare un semplice pasto in un'esperienza memorabile, un vero e proprio tributo alla gioia della condivisione. È qui che la maestria culinaria incontra l'affetto, creando piatti che scaldano il cuore oltre che il palato.
Dalle ricette che profumano di storia e famiglia, come l'immancabile agnello, alle proposte che strizzano l'occhio alla modernità e alle diverse esigenze alimentari, questo articolo è una guida completa per navigare tra le infinite possibilità. Che tu stia cercando un'opzione tradizionale, un'alternativa vegetariana o un secondo di pesce, troverai qui l'ispirazione e le ricette pratiche per rendere il tuo pranzo di Pasqua un successo indimenticabile, proprio come desideri.

Sua maestà l'agnello: le ricette tradizionali per Pasqua
- Preriscalda il forno a 180°C.
- Prepara l'agnello: se usi una spalla o una coscia, puoi praticare delle incisioni profonde sulla carne e inserirvi spicchi d'aglio e rametti di rosmarino. Massaggia la carne con sale, pepe e un filo d'olio d'oliva.
- Prepara le patate: sbuccia le patate, tagliale a cubetti o spicchi e mettile in una ciotola. Condiscile con sale, pepe, rosmarino tritato, un filo d'olio e, se gradisci, uno spicchio d'aglio tritato.
- Assembla il piatto: disponi le patate condite in una teglia capiente. Adagia l'agnello sopra le patate o tra di esse. Aggiungi un bicchiere di vino bianco o brodo vegetale sul fondo della teglia per mantenere umida la carne durante la cottura.
- Inforna: cuoci per circa 1 ora e 30 minuti, o fino a quando l'agnello non sarà tenero e ben dorato, e le patate croccanti. Durante la cottura, irrora la carne con il suo stesso sugo ogni 20-30 minuti per garantire morbidezza. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, coprila con un foglio di alluminio.
- Riposo e servizio: una volta cotto, lascia riposare l'agnello per circa 10-15 minuti prima di affettarlo. Servi le fette di agnello calde accompagnate dalle patate arrosto.
Per ottenere una carne tenera e succosa, è fondamentale non cuocerla eccessivamente. Il segreto sta nel raggiungere la giusta temperatura interna, che per l'agnello si aggira intorno ai 65-70°C per una cottura rosata e succulenta. Un'altra tecnica efficace è la marinatura preliminare: lasciare l'agnello a marinare per qualche ora (o tutta la notte) in una miscela di erbe aromatiche, aglio, succo di limone e olio può non solo insaporire la carne, ma anche contribuire a renderla più tenera. Infine, il riposo post-cottura è cruciale: permette ai succhi di ridistribuirsi uniformemente nella carne, garantendo un risultato finale più morbido e gustoso.
- Prepara le costolette di abbacchio: se necessario, elimina il grasso in eccesso, ma lascia un sottile strato per dare sapore. Massaggia le costolette con sale, pepe e un filo d'olio d'oliva.
- Scalda una piastra o una padella antiaderente a fuoco vivo.
- Griglia le costolette: cuoci le costolette sull'una e sull'altra faccia per pochi minuti, finché non saranno ben dorate e cotte al sangue o al punto desiderato. L'abbacchio a scottadito deve rimanere molto tenero e succoso all'interno.
- Servi immediatamente: l'abbacchio a scottadito va gustato caldissimo, appena tolto dalla piastra, per apprezzarne appieno la succulenza e il sapore intenso.
- Prepara l'agnello: taglia la carne di agnello (preferibilmente spalla o coscia disossata) a cubetti di circa 3-4 cm.
- Prepara la base per la crema: in una ciotola, sbatti 2-3 uova intere con circa 100g di pecorino grattugiato, sale, pepe e un pizzico di noce moscata.
- Rosola l'agnello: in una padella capiente, scalda un filo d'olio e rosola i cubetti di agnello a fuoco vivo su tutti i lati fino a doratura. Scola il grasso in eccesso.
- Unisci gli ingredienti: aggiungi la crema di uova e pecorino all'agnello rosolato nella padella. Mescola delicatamente a fuoco basso per circa 5-10 minuti, finché il composto non si addensa leggermente, creando una salsa cremosa. È importante non far bollire il composto per evitare che le uova si rapprendano troppo.
- Servi caldo: l'agnello cacio e ova è pronto per essere servito, accompagnato da crostini di pane o patate al forno.
Il sapore intenso dell'agnello, a volte percepito come "selvatico", può essere mitigato o eliminato attraverso diverse tecniche di marinatura che ne esaltano la delicatezza senza coprirne il gusto autentico.
- Marinatura agli agrumi e erbe aromatiche: Il succo di limone o arancia, unito a rosmarino, timo e aglio, aiuta a "pulire" il sapore della carne, conferendole freschezza. Lascia marinare per almeno 2-3 ore.
- Marinatura allo yogurt e spezie: Lo yogurt bianco intero, grazie alla sua acidità, intenerisce la carne e ne smorza il gusto deciso. Aggiungi spezie come cumino, coriandolo e paprika per un tocco esotico. Ideale per marinature prolungate, anche tutta la notte.
- Marinatura al vino bianco e verdure: Un bagno in vino bianco secco con l'aggiunta di cipolla, carota, sedano e alloro crea una base aromatica che ammorbidisce la carne e la prepara a una cottura lenta e saporita.
- Pre-cottura o sbollentatura: Per un approccio più drastico, puoi sbollentare brevemente i pezzi di agnello in acqua aromatizzata con aceto o latte prima di procedere con la ricetta scelta. Questo passaggio aiuta a eliminare gran parte degli odori più intensi.

Non solo agnello: deliziose alternative di carne per Pasqua
- Prepara l'arista: se necessario, fai disossare e legare l'arista di maiale dal tuo macellaio. Massaggiala uniformemente con sale, pepe nero macinato fresco e un filo d'olio d'oliva.
- Prepara la crosta di erbe: in un mixer, trita finemente un mix di erbe aromatiche fresche come prezzemolo, rosmarino, salvia e timo. Mescola le erbe tritate con pangrattato, un pizzico d'aglio in polvere (o uno spicchio fresco tritato finemente), sale, pepe e un paio di cucchiai d'olio d'oliva per creare un composto umido e sbriciolabile.
- Prepara la base aromatica: in una piccola ciotola, mescola senape di Digione, un cucchiaio di miele e un goccio di aceto di mele. Spalma questo mix sull'intera superficie dell'arista.
- Applica la crosta: cospargi generosamente la crosta di erbe sull'arista, premendo leggermente per farla aderire bene alla senape.
- Cottura: preriscalda il forno a 190°C. Disponi l'arista in una teglia da forno e cuoci per circa 20-25 minuti per ogni 500g di carne, o fino a quando la temperatura interna non raggiunge i 68-70°C. Durante la cottura, puoi aggiungere un mestolo di brodo vegetale sul fondo della teglia per mantenere umido l'ambiente.
- Riposo e servizio: una volta cotta, togli l'arista dal forno, coprila con un foglio di alluminio e lasciala riposare per almeno 15 minuti prima di affettarla. Questo passaggio è fondamentale per garantire che i succhi si ridistribuiscano e la carne rimanga tenera e succosa. Servi le fette calde, accompagnate dal loro fondo di cottura.
- Prepara il vitello: procurati un pezzo di fesa o spalla di vitello (circa 1 kg), chiedendo al macellaio di aprirlo a libro per poterlo farcire. Battilo leggermente con un batticarne per assottigliarlo uniformemente.
- Prepara il ripieno: puoi variare il ripieno a tuo piacimento. Una classica combinazione include prosciutto cotto, formaggio (come fontina o provola), uova sode tritate e prezzemolo. Altre opzioni includono funghi trifolati, spinaci saltati e ricotta, o un ripieno a base di pane raffermo, erbe aromatiche e pinoli.
- Farcisci e arrotola: stendi il ripieno scelto sulla carne battuta, lasciando un piccolo bordo libero. Arrotola strettamente il vitello su se stesso, partendo dal lato più lungo, e lega il rotolo con dello spago da cucina per mantenerne la forma durante la cottura.
- Rosolatura: in una casseruola capiente, scalda un filo d'olio d'oliva e rosola il rollè di vitello su tutti i lati a fuoco vivo, finché non sarà ben dorato. Questo sigillerà i succhi all'interno.
- Cottura lenta: sfuma con un bicchiere di vino bianco e lascia evaporare l'alcol. Aggiungi brodo vegetale o di carne fino a coprire circa un terzo del rollè. Copri la casseruola con un coperchio e cuoci a fuoco dolce per circa 1 ora e 30 minuti, o fino a quando la carne non sarà tenera. Durante la cottura, gira il rollè di tanto in tanto e aggiungi altro brodo se necessario.
- Riposo e servizio: una volta cotto, togli il rollè dalla casseruola, lascialo riposare per 10-15 minuti prima di rimuovere lo spago e affettarlo. Servi le fette calde irrorate con il loro fondo di cottura.
- Prepara il capretto: se usi un capretto intero, puoi optare per una cottura al forno o brasato. Per una preparazione più gestibile, puoi usare pezzi come le costolette o la spalla. Massaggia la carne con sale, pepe, aglio tritato e rosmarino.
- Marinatura (opzionale ma consigliata): per un sapore più delicato, puoi marinare il capretto per almeno un paio d'ore (o tutta la notte) con succo di limone, olio d'oliva, aglio e erbe aromatiche.
- Cottura al forno: preriscalda il forno a 170°C. Disponi il capretto in una teglia, aggiungi un bicchiere di vino bianco e brodo vegetale. Copri la teglia con un foglio di alluminio e cuoci lentamente per circa 2-3 ore, o fino a quando la carne non sarà estremamente tenera. Negli ultimi 30 minuti di cottura, rimuovi il foglio di alluminio per far dorare la superficie.
- Servizio: servi il capretto caldo, accompagnato dalle sue salse di cottura e da contorni come patate arrosto o verdure di stagione.
- Prepara la faraona: pulisci bene la faraona e asciugala tamponandola con carta da cucina.
- Prepara la farcitura: in una ciotola, mescola la polpa di 1-2 arance (tagliata a cubetti piccoli, eliminando semi e pellicine bianche), la scorza grattugiata di mezzo limone e mezza arancia, un pugno di olive nere denocciolate (tagliate a metà), qualche rametto di timo fresco, sale, pepe e un filo d'olio d'oliva.
- Farcisci la faraona: inserisci il composto aromatico all'interno della cavità della faraona. Se necessario, chiudi l'apertura con degli stuzzicadenti.
- Legatura: lega le zampe della faraona e chiudi le ali sotto il corpo con dello spago da cucina per una cottura più uniforme.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Disponi la faraona in una teglia da forno. Irrorala con un filo d'olio e un bicchiere di vino bianco. Cuoci per circa 1 ora e 15 minuti - 1 ora e 30 minuti, o fino a quando la faraona non sarà ben dorata e cotta. Durante la cottura, bagna la faraona con il suo fondo di cottura ogni 20 minuti.
- Riposo e servizio: lascia riposare la faraona per 10 minuti prima di tagliarla e servirla calda, accompagnata dal suo sugo profumato agli agrumi.
Una Pasqua "verde": capolavori vegetariani per il secondo piatto
- Prepara la base: in una ciotola capiente, mescola 500g di ricotta fresca (ben scolata), 250g di spinaci lessati e strizzati finemente, 100g di parmigiano grattugiato, 2 uova, sale, pepe e noce moscata.
- Prepara la pasta sfoglia o brisée: fodera una tortiera rotonda (circa 26-28 cm di diametro) con la pasta, lasciando che i bordi sbordino leggermente. Bucherella il fondo con una forchetta.
- Aggiungi la ricotta: versa il composto di ricotta e spinaci nella tortiera, livellandolo bene.
- Aggiungi le uova: pratica 4-6 piccole conche nella superficie del ripieno e rompi un uovo intero in ognuna di esse.
- Chiudi la tortiera: copri il ripieno con un secondo disco di pasta sfoglia o brisée, sigillando bene i bordi con la pasta sottostante. Pratica un foro al centro del disco superiore per permettere al vapore di uscire.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Spennella la superficie della torta con un tuorlo d'uovo sbattuto con un po' di latte per dorarla. Inforna per circa 40-50 minuti, o fino a quando la pasta non sarà dorata e croccante.
- Servizio: lascia intiepidire la Torta Pasqualina prima di servirla. È ottima sia tiepida che a temperatura ambiente.
- Prepara i carciofi: pulisci circa 8-10 carciofi, eliminando le foglie esterne più dure, la "barba" interna e il gambo. Tagliali a spicchi sottili e mettili a bagno in acqua e limone per evitare che anneriscano.
- Prepara la base dello sformato: in una ciotola, mescola 400g di ricotta fresca (ben scolata), 100g di parmigiano grattugiato, 2 uova, un pizzico di prezzemolo tritato, sale, pepe e noce moscata.
- Sbollenta i carciofi: sbollenta gli spicchi di carciofo in acqua salata per circa 5-7 minuti, finché non saranno leggermente teneri ma ancora croccanti. Scolali bene.
- Assembla lo sformato: in una pirofila imburrata, alterna strati di carciofi e composto di ricotta. Al centro, crea un "cuore" con cubetti di mozzarella o provola filante.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Copri la pirofila con un foglio di alluminio e cuoci per circa 20 minuti. Scopri e prosegui la cottura per altri 10-15 minuti, o fino a quando la superficie non sarà dorata e il formaggio filante.
- Servizio: lascia riposare lo sformato per qualche minuto prima di servirlo caldo.
- Prepara la besciamella: prepara una besciamella classica sciogliendo 50g di burro, aggiungendo 50g di farina e cuocendo per un minuto. Versa gradualmente 500ml di latte caldo, mescolando continuamente per evitare grumi. Cuoci fino a ottenere una salsa densa e liscia. Condisci con sale, pepe e noce moscata.
- Prepara le verdure: pulisci e taglia a rondelle sottili circa 300g di asparagi e 150g di piselli (freschi o surgelati). Sbollentali per pochi minuti in acqua salata, poi scolali bene.
- Assembla le lasagne: in una pirofila da forno, alterna strati di besciamella, sfoglie di pasta fresca per lasagne (senza precottura), gli asparagi e i piselli sbollentati, e una spolverata di parmigiano grattugiato. Termina con uno strato abbondante di besciamella e abbondante parmigiano.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Cuoci le lasagne per circa 25-30 minuti, o fino a quando la superficie non sarà dorata e gratinata.
- Servizio: lascia riposare le lasagne per qualche minuto prima di servirle calde.
- Prepara la base del polpettone: in una ciotola capiente, mescola 300g di lenticchie cotte (ben scolate e schiacciate grossolanamente), 100g di noci tritate grossolanamente, 100g di pangrattato, 50g di carota grattugiata finemente, 50g di cipolla tritata finemente e soffritta, 2 cucchiai di lievito alimentare (per un sapore "formaggioso"), erbe aromatiche tritate (prezzemolo, timo), sale e pepe.
- Forma il polpettone: aggiungi un paio di cucchiai di olio d'oliva e mescola bene il tutto. Se il composto risulta troppo secco, aggiungi un altro po' d'olio o acqua. Trasferisci il composto su un foglio di carta forno e dagli la forma di un polpettone.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Avvolgi il polpettone nella carta forno, chiudendolo bene. Cuoci per circa 30-40 minuti. Negli ultimi 10 minuti, apri la carta forno per far dorare leggermente la superficie.
- Servizio: lascia raffreddare leggermente il polpettone prima di affettarlo e servirlo. È ottimo sia caldo che a temperatura ambiente, accompagnato da salse vegane o verdure al vapore.

Idee dal mare: secondi di pesce per un pranzo di Pasqua più leggero
- Prepara il pesce: pulisci un'orata di medie dimensioni (circa 600-800g), squamandola e rimuovendo le interiora. Sciacquala bene sotto acqua corrente e asciugala. Pratica 2-3 incisioni sui fianchi del pesce.
- Prepara gli aromi: in una ciotolina, mescola 10-12 pomodorini ciliegino tagliati a metà, una manciata di olive taggiasche denocciolate, uno spicchio d'aglio tritato finemente, un ciuffo di prezzemolo tritato, origano secco, sale, pepe e un filo d'olio extravergine d'oliva.
- Assembla il cartoccio: stendi un foglio di carta forno abbastanza grande da contenere il pesce. Adagia l'orata al centro e condiscila all'interno della pancia e sui fianchi con il mix di pomodorini e olive. Aggiungi un filo d'olio e un pizzico di sale e pepe anche sul pesce.
- Chiudi il cartoccio: chiudi ermeticamente il foglio di carta forno formando un cartoccio, in modo che il vapore non fuoriesca durante la cottura.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Inforna il cartoccio per circa 25-30 minuti.
- Servizio: servi l'orata direttamente nel suo cartoccio, aprendolo con attenzione al momento di portare in tavola per sprigionare tutto il profumo.
- Prepara il pesce: pulisci un rombo di medie dimensioni (circa 800g - 1kg), squamandolo e rimuovendo le interiora. Sciacqualo bene e asciugalo.
- Prepara le patate viola: sbuccia circa 400g di patate viola e tagliale a spicchi o rondelle sottili. Condiscile con sale, pepe, rosmarino tritato e un filo d'olio d'oliva.
- Assembla la teglia: disponi le patate viola condite in una teglia da forno. Adagia il rombo sopra le patate. Condisci il pesce con sale, pepe, un filo d'olio e qualche rametto di timo o maggiorana.
- Cottura: preriscalda il forno a 190°C. Cuoci per circa 30-40 minuti, o fino a quando il pesce non sarà cotto e le patate tenere e leggermente dorate. Durante la cottura, puoi irrorare il pesce con il fondo di cottura.
- Servizio: servi il rombo caldo accompagnato dalle patate viola colorate.
- Prepara il salmone: acquista 4 tranci di salmone fresco (circa 150-180g l'uno), con o senza pelle. Asciugali tamponandoli con carta da cucina.
- Prepara la crosta di pistacchi: in un mixer, trita finemente circa 100g di pistacchi sgusciati. Mescola i pistacchi tritati con 2-3 cucchiai di pangrattato, un pizzico di sale, pepe e, se gradisci, un po' di scorza di limone grattugiata.
- Prepara la base aromatica: spennella leggermente la superficie superiore dei tranci di salmone con un velo di senape delicata o un filo di miele.
- Applica la crosta: premi delicatamente la superficie spennellata dei tranci di salmone nel mix di pistacchi, in modo che aderiscano bene formando una crosta croccante.
- Cottura: preriscalda il forno a 180°C. Disponi i tranci di salmone su una teglia rivestita di carta forno. Cuoci per circa 12-15 minuti, a seconda dello spessore dei tranci, finché il salmone non sarà cotto ma ancora morbido all'interno e la crosta dorata e croccante.
- Servizio: servi i tranci di salmone caldi, accompagnati da un'insalata fresca o verdure al vapore.
Il contorno perfetto: come esaltare ogni secondo piatto di Pasqua
Le classiche patate arrosto sono sempre una garanzia, ma per un pranzo di Pasqua che si rispetti, vale la pena esplorare contorni che aggiungano un tocco di freschezza e originalità, valorizzando al meglio i secondi piatti scelti. Ecco alcune idee sfiziose:- Asparagi croccanti al forno: Semplici, eleganti e di stagione. Gli asparagi, conditi con olio, sale, pepe e parmigiano, diventano irresistibili dopo una breve cottura in forno. Si abbinano perfettamente con arrosti di maiale e vitello.
- Purè di sedano rapa: Una valida alternativa più leggera al classico purè di patate. Il sedano rapa, bollito e frullato con un goccio di latte o panna e noce moscata, offre una consistenza vellutata e un sapore delicato che accompagna egregiamente carni bianche e rosse.
- Carciofi trifolati: Un classico della cucina italiana che porta in tavola tutto il sapore della primavera. I carciofi, tagliati a spicchi e trifolati con aglio, prezzemolo e olio, sono un contorno versatile che si sposa bene con quasi tutti i secondi, dall'agnello al pesce.
- Insalata di finocchi e arance: Per un tocco di freschezza e acidità che pulisce il palato, soprattutto dopo piatti ricchi. L'abbinamento dolce-agrumato del finocchio e dell'arancia, magari con l'aggiunta di olive nere, è un contrasto perfetto per arrosti e selvaggina.
La Vignarola è un contorno che celebra la generosità della primavera, un vero e proprio trionfo di ortaggi freschi e colorati. Tipica della cucina romana, questa preparazione vede protagonisti piselli, fave, lattuga e cipollotti, stufati lentamente in padella con un filo d'olio e un pizzico di menta. Il risultato è un contorno saporito, leggermente dolce e incredibilmente profumato, perfetto per accompagnare sia carni che piatti di pesce, aggiungendo una nota di vivacità al pasto.
Gli asparagi gratinati al parmigiano rappresentano un contorno semplice ma di grande effetto. La loro preparazione è rapida: dopo una breve sbollentatura, vengono disposti in una pirofila, conditi con besciamella leggera o semplicemente burro fuso, e abbondante parmigiano grattugiato. Una rapida passata in forno li rende dorati e irresistibili. La loro versatilità li rende un abbinamento ideale per quasi tutti i secondi piatti, dalle carni bianche ai pesci più delicati, fino ai piatti vegetariani.Leggi anche: Secondi di Verdure Veloci ed Economici: Ricette Facili e Veloci
La mossa finale: quale vino abbinare al secondo di Pasqua?
La scelta del vino giusto può esaltare ulteriormente i sapori del secondo piatto di Pasqua. Per i piatti a base di agnello e altri arrosti di carne rossa, come il vitello o il capretto, è consigliabile optare per vini rossi strutturati ma non eccessivamente tannici, capaci di bilanciare la ricchezza della carne senza sovrastarla.
- Sangiovese di Romagna Superiore o Chianti Classico: L'acidità e i profumi fruttati di questi vini si sposano bene con la succulenza dell'agnello e la complessità degli arrosti.
- Barbera d'Asti: La sua vivace acidità e i sentori di frutta rossa lo rendono un ottimo compagno per arrosti di maiale e vitello, pulendo il palato ad ogni sorso.
- Montepulciano d'Abruzzo: Un vino generoso e fruttato, con tannini morbidi, ideale per carni rosse succulente e preparazioni più rustiche.
- Valpolicella Ripasso: Offre un buon equilibrio tra frutto e struttura, con note speziate che si armonizzano con le erbe aromatiche spesso presenti negli arrosti.
Per i secondi piatti vegetariani e di pesce, la scelta si orienta verso vini bianchi più freschi, aromatici e con una buona acidità, capaci di valorizzare la delicatezza degli ingredienti senza appesantire il palato.
- Vermentino di Sardegna o Liguria: La sua sapidità e le note marine si abbinano perfettamente con il pesce al forno, esaltandone il sapore.
- Sauvignon Blanc: L'aromaticità erbacea e la spiccata acidità lo rendono un ottimo partner per piatti vegetariani a base di asparagi e carciofi, ma anche per pesci dal sapore deciso.
- Greco di Tufo o Fiano di Avellino: Vini bianchi campani con una buona struttura e complessità, note minerali e fruttate che si sposano bene sia con il pesce elaborato che con sformati vegetariani ricchi.
- Chardonnay non barricato: Un Chardonnay fresco e fruttato, senza eccessivi sentori di legno, può accompagnare egregiamente sia piatti di pesce che preparazioni vegetariane più corpose come le lasagne.
