La International Bartenders Association (IBA) è l'organismo di riferimento a livello mondiale per la standardizzazione e la promozione della professione del bartender. Ogni appassionato e professionista del settore, dal neofita al veterano, dovrebbe conoscere la sua lista ufficiale di cocktail, un documento che non solo celebra i grandi classici ma riflette anche l'evoluzione continua della mixology. Questa guida vi accompagnerà attraverso le categorie ufficiali, i drink italiani che hanno conquistato il mondo e i consigli pratici per replicare a casa un'esperienza da vero barman.
La lista ufficiale dei cocktail IBA: la guida essenziale per ogni appassionato e professionista
- La International Bartenders Association (IBA) aggiorna periodicamente una lista di cocktail riconosciuti globalmente, punto di riferimento dal 1961.
- La lista è suddivisa in tre categorie principali: "The Unforgettables", "Contemporary Classics" e "New Era Drinks", che riflettono l'evoluzione della mixology.
- Include icone italiane come il Negroni, lo Spritz e il Bellini, celebrando il Made in Italy nel mondo.
- Fornisce le ricette ufficiali e gli standard per le competizioni, essendo una risorsa fondamentale per la preparazione a regola d'arte.
- L'articolo offre consigli pratici su attrezzatura e tecniche per replicare i cocktail IBA a casa.

La lista cocktail IBA: la bibbia di ogni bartender
La International Bartenders Association (IBA) nasce con l'obiettivo di unire i bartender di tutto il mondo e stabilire standard di qualità e professionalità. La sua lista ufficiale di cocktail, pubblicata per la prima volta nel 1961 con 50 preparazioni iconiche, è diventata negli anni un vero e proprio "libro sacro" per chiunque operi dietro un bancone. Nel corso del tempo, la lista è stata periodicamente aggiornata per accogliere nuove tendenze e drink che hanno dimostrato di avere un impatto duraturo sulla cultura della miscelazione. Questo processo di revisione è fondamentale per mantenere la lista rilevante e rappresentativa dell'evoluzione della mixology globale.
A cosa serve, dunque, questa codificazione ufficiale? Principalmente, serve come punto di riferimento globale per i bartender, garantendo che un determinato cocktail venga preparato in modo coerente in diverse parti del mondo. È inoltre lo standard ufficiale per le competizioni di bartending, assicurando che tutti i partecipanti competano su basi paritarie. Per gli appassionati, rappresenta una guida autorevole per esplorare e imparare a preparare i drink che hanno fatto la storia, riflettendo al contempo le tendenze più attuali del settore.

Le categorie ufficiali IBA: un viaggio nella mixology
L'attuale lista IBA è elegantemente suddivisa in tre categorie distinte, ognuna delle quali racconta una fase diversa dell'evoluzione della miscelazione:
The Unforgettables
Questa categoria è dedicata ai pilastri della mixology, i cocktail classici che hanno resistito alla prova del tempo e che costituiscono le fondamenta su cui si basa gran parte della nostra conoscenza dei drink. Sono preparazioni che ogni aspirante bartender deve conoscere e padroneggiare. Tra questi, spiccano vere e proprie leggende come:
- Negroni: Un'icona italiana, nato a Firenze, caratterizzato dal suo gusto amaro e aromatico dato dall'equilibrio perfetto tra gin, Campari e vermouth rosso.
- Americano: Precursore del Negroni, più leggero e rinfrescante, con Campari, vermouth rosso e soda.
- Martini Cocktail: Il re dei cocktail secchi, un distillato di eleganza la cui preparazione (gin o vodka, vermouth secco) è oggetto di dibattito e personalizzazione.
Contemporary Classics
Saliamo di livello temporale con i "Contemporary Classics". Questi sono i drink che, pur essendo più recenti, hanno ormai raggiunto uno status iconico, diventando estremamente popolari a partire dagli anni '80 e consolidando la loro presenza nei menu dei bar di tutto il mondo. Rappresentano un ponte tra il passato e il presente della miscelazione.
- Cosmopolitan: Un cocktail vibrante e sofisticato, reso celebre dalla cultura pop, a base di vodka, triple sec, succo di cranberry e lime.
- Bellini: Un altro gioiello italiano, originario di Venezia, che celebra la freschezza della frutta con prosecco e purea di pesca bianca.
- Mojito: Il rinfrescante cocktail cubano a base di rum bianco, menta fresca, lime, zucchero e soda, amato per la sua vivacità.
New Era Drinks
Infine, la categoria "New Era Drinks" guarda al futuro. Qui troviamo i cocktail del nuovo millennio, quelli che spesso sperimentano con tecniche innovative, ingredienti meno convenzionali o che interpretano in chiave moderna i classici. Questa sezione è la più dinamica e riflette le tendenze attuali, come l'uso di sciroppi fatti in casa, fermentati, o l'attenzione a una maggiore sostenibilità negli ingredienti.
I gioielli italiani nella lista IBA: l'orgoglio del Made in Italy
L'Italia vanta una tradizione nella miscelazione invidiabile, e la lista IBA ne è una testimonianza orgogliosa. Il Negroni, senza dubbio, è uno dei nostri ambasciatori più celebri. Classificato tra gli "Unforgettables", questo cocktail nato a Firenze all'inizio del XX secolo è un simbolo di gusto e raffinatezza. La sua ricetta ufficiale IBA è di una semplicità disarmante ma di un'efficacia incredibile: parti uguali di gin, Campari e vermouth rosso. Va servito in un tumbler basso con ghiaccio, guarnito con una scorza d'arancia. La sua preparazione è un rito che celebra l'equilibrio perfetto tra amaro, dolce e botanico.Altro capitolo fondamentale della nostra eredità sono lo Spritz e il Bellini. Lo Spritz, con le sue infinite varianti regionali ma con una base comune di aperitivo, prosecco e soda, incarna perfettamente la cultura dell'aperitivo italiano, diventando un fenomeno globale. Il Bellini, invece, è pura eleganza veneziana: la dolcezza delicata della pesca bianca incontra l'effervescenza del prosecco, creando un drink leggero e festoso, ideale per ogni momento della giornata.
Pronti a mixare? Guida pratica per un cocktail IBA perfetto
Per chi desidera portare l'arte della mixology nella propria cucina, è fondamentale disporre dell'attrezzatura giusta. Ecco gli strumenti essenziali:
- Shaker: Indispensabile per raffreddare, diluire e amalgamare gli ingredienti, soprattutto quelli contenenti succhi o latticini. Esistono diversi tipi, ma lo shaker Boston (due parti, una in metallo e una in vetro o plastica) è uno dei più versatili.
- Jigger: Un misurino a doppia conicità, solitamente in metallo, che permette di dosare con precisione gli ingredienti liquidi. Avere un jigger con diverse capacità (es. 2 cl/4 cl, 3 cl/5 cl) è molto utile.
- Mixing Glass: Un bicchiere capiente e robusto, spesso con un fondo pesante, utilizzato per raffreddare e mescolare cocktail composti solo da liquidi (come il Martini o il Manhattan), dove non è richiesta l'aerazione dello shaker.
- Strainer (Colino): Utilizzato per trattenere il ghiaccio e gli eventuali pezzi di frutta o erbe quando si versa il cocktail dallo shaker o dal mixing glass.
- Bar Spoon (Cucchiaio da bar): Con il suo lungo manico, è perfetto per mescolare i cocktail nel mixing glass o per stratificare i liquori.
Interpretare correttamente le ricette IBA richiede attenzione ai dettagli. Le dosi sono spesso indicate in centilitri (cl) o once (oz). È importante conoscere le conversioni, poiché un errore di misurazione può alterare significativamente il bilanciamento del drink. Le tecniche di preparazione comuni includono lo shakerare (per cocktail che contengono succhi, creme, o che necessitano di molta aria), il mescolare (per cocktail trasparenti a base di distillati e vermouth, che devono rimanere limpidi) e il costruire (versando gli ingredienti direttamente nel bicchiere di servizio, spesso con ghiaccio).
Per ottenere un risultato professionale, è utile conoscere i 5 errori più comuni che i principianti commettono:
- Usare ghiaccio di scarsa qualità o insufficiente: Il ghiaccio è un ingrediente fondamentale. Utilizzare cubetti grandi e compatti che si sciolgono lentamente garantisce il giusto raffreddamento e la corretta diluizione.
- Non raffreddare a sufficienza gli strumenti: Shaker, mixing glass e bicchieri vanno sempre raffreddati prima dell'uso per evitare che il cocktail si annacqui troppo velocemente.
- Dosare in modo impreciso: La mixology è una scienza. Usare il jigger è essenziale per replicare le ricette IBA fedelmente.
- Sbagliare la tecnica: Shakerare un cocktail che andrebbe mescolato, o viceversa, compromette la texture e il sapore finale.
- Non guarnire correttamente (o non guarnire affatto): Le guarnizioni non sono solo decorative; aggiungono aroma e completano l'esperienza sensoriale del cocktail.
Come evolve la lista IBA? I criteri per un cocktail ufficiale
L'inclusione di un nuovo cocktail nella prestigiosa lista IBA non è un processo casuale. La commissione dell'associazione valuta attentamente diversi fattori, tra cui la popolarità del drink a livello internazionale, la sua capacità di riflettere le tendenze attuali della mixology e l'eventuale innovazione nelle tecniche o negli ingredienti utilizzati. Un cocktail deve dimostrare di avere un impatto significativo e duraturo sulla scena globale per essere considerato.
Le attuali tendenze nel mondo della mixology, come la crescente richiesta di cocktail a basso contenuto di zuccheri (low-sugar) o l'esplorazione di distillati artigianali e prodotti locali, stanno indubbiamente plasmando il futuro della lista IBA. È probabile che vedremo sempre più drink che valorizzano ingredienti naturali, tecniche sostenibili e profili aromatici più complessi e meno dolci, riflettendo un palato globale sempre più sofisticato.
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Oltre la lista: i classici IBA come trampolino di lancio creativo
Conoscere la lista IBA e le sue ricette ufficiali non significa essere meri replicatori. Al contrario, rappresenta una solida base di conoscenza da cui partire per sviluppare la propria creatività. I classici IBA sono un distillato di storia, tecnica e gusto che ogni bartender dovrebbe interiorizzare. Comprendere il bilanciamento, le armonie e le dissonanze tra gli ingredienti di un Negroni o di un Old Fashioned permette di sperimentare con variazioni, sostituire ingredienti o creare drink completamente nuovi che, pur ispirandosi ai maestri, portano la firma unica di chi li prepara.
